Il caso Wikileaks ha evidenziato ancora di più quanto le persone siano sempre più lontane da chi li rappresenta, in Italia e nel resto del mondo.
Lo dimostrano la grande partecipazione in difesa di Assange, con la raccolta dei fondi per la cauzione e la vittoria del readers’ poll del Times come personaggio dell’anno (riconiscimento poi dato a Mark Zuckerberg). Lo dimostra, ed è banale dirlo, l’incredibile seguito delle pagine sociali su Facebook e Twitter di Wikileaks, lo dimostrano le ricerche su Google, i post sui blog e, in maniera opposta, il calo dell’attenzione da parte dei media tradizionali - che preferiscono soffermarsi sulle pesudo faccende giudiziarie di Assange.
Chi, cittadino del mondo, si è scandalizzato o ha ritenuto immorale il rivelare i file di Wikileaks? Solo i governi, le diplomazie, le lobby, ossia chi il potere lo vuole mantenere.
Ovunque esiste una popolazione che può manifestare il proprio dissenso, si sono manifestati una crepa e un distacco sempre maggiori nei confronti della politica e dei suoi rappresentanti. Chi riesce a smarcherarne i giochetti, a metterla in ridicolo, a offrire una rivalsa alla gente, così come ha fatto Assange, diventa idolo e portatore delle speranze e delle aspettative di tutti.
In Italia, Vendola dice:
L’intero video qui: http://www.youtube.com/watch?v=HcFknU24mCc
Come Nichi, anche io godo a vedere cadere le certezze del potere. Soprattutto quando una voce, anche se messa a tacere, dà il via ad un moltiplicarsi di altre voci che la ripropongono, scardinando “l’opacità del potere” e offrendo una verità diversa da quella ufficiale.